Studiare Fisica per i test di ammissione

Studiare Fisica per i test di ammissione

Come studiare fisica, organizzare il lavoro e risolvere i quesiti in modo rapido

La fisica è relegata ad un ruolo secondario, dato il piccolo numero (4) delle domande, ai test di Medicina, Veterinaria e Professioni Sanitarie. Quindi un candidato potrebbe avere la malaugurata idea di considerare, lo studiare fisica, marginale nella propria preparazione. Niente di più sbagliato! Questa scelta, non solo pregiudicherebbe il risultato dei quiz di fisica, ma vorrebbe anche dire sacrificare lo studio di una materia che permette simultaneamente di allenare il ragionamento logico e la matematica.

Quali sono i segreti per studiare fisica per i test di ammissione?

Certamente una prima infarinatura di tutta la teoria affrontata è il punto di partenza. Seguirà successivamente, va da sé, la memorizzazione di concetti e formule che sono fondamentali. Su questo aspetto è importante sottolineare come sia necessario schematizzare quanto studiato in modo da ridurre la mole di informazioni e aiutare la mente a memorizzare mediante la visualizzazione. Inoltre, il ragionamento e alcuni stratagemmi (p.e. il calcolo dimensionale) permettono di risolvere eventuali dubbi dell’ultimo minuto sulla correttezza di formule e concetti.

Come noto, lo studio della materia non si limita all’immagazzinamento di formule e costanti ma richiede anche di comprendere il meccanismo per la risoluzione dei problemi.

Per prima cosa un esercizio va letto attentamente, cercando di separare mentalmente i dati dall’incognita. Va anche individuato il fenomeno fisico in questione e le formule che lo descrivono. Infine, individuare l’incognita del problema permette di impostare l’equazione da risolvere.

È importante sapere che alla base della buona riuscita di problemi ci sia una buona padronanza della matematica (come algebra). Perciò allenarsi su formule inverse, notazioni scientifiche, calcolo numerico, approssimazioni è necessario. Naturalmente al termine dello studio non rimane che esercitarsi per fare pratica ed abituarsi ai test a risposta chiusa.

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Concludendo, studiare fisica significa mettere allo scoperto l’ossatura concettuale dei vari fenomeni, incorporando a questa le formule che li descrivono e la matematica imparata.

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